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2008, Napalm Records
Germania / Norvegia 
Produttore: Alexander Krull, Midnattsol
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| www.myspace.com/midnattsolfolk |
| Atteso dopo il scintillante debutto, torna il “Sole di Mezzanotte”, guidato dalla sorella di Liv Kristine, Carmen Elise Espenæs. Questa volta il folk è ridotto ai minimi termini e l’oscurità prende il sopravvento; le vocals, a fronte di una maggior tecnica acquisita dalla giovane frontwoman, si spingono in territori operistici. L’album scorre senza intoppi, peccando forse in monotonia, considerata anche la lunghezza media dei pezzi: manca una killer track e un pizzico di originalità. Malgrado ciò, il disco continua a girare nel lettore. |
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| www.tobiassammet.com |
| Il terzo capitolo del progetto Avantasia sancisce la rottura dalla Metal Opera intraprendendo una direzione sfacciatamente rock (svolta predetta peraltro dal nuovo corso in casa Edguy): ed ecco a dar man forte al vocalist teutonico nomi del calibro di Eric Singer (KISS) alla batteria e Alice Cooper tra le voci (gli altri guest sono comunque notevoli, in primis Jørn Lande e Amanda Sommerville). Tra ballad romantiche, cavalcate anthemiche e reminiscenze power, l’album si rivela palesemente ruffiano, ma ricco di hook a cui è arduo sottrarsi. |
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2008, InsideOut Music
Paesi Bassi 
Produttore: Arjen Lucassen
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| www.myspace.com/ayreonauts |
Una grande selezione di artisti da tutto il mondo metal, ancora una volta, costituisce la tavolozza che Arjen Lucassen utilizza per preparare il nuovo capitolo della propria epopea musicale. Purtroppo nonostante le voci da brivido prese in prestito, non è arrivato il capolavoro. Il polistrumentista olandese si è divertito a fare il pasticcione, sfornando un doppio album in cui le composizioni -troppo prolisse- sono tutto tranne che indimenticabili. Peccato davvero. Notevoli le partecipazioni: strumentisti, cantanti e le Arjen’s Angels: 1 e 2.
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2007, Nuclear Blast
Paesi Bassi 
Produttore: Gordon Groothedde
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| www.myspace.com/afterforever |
| In origine un concept sull’energia (presente nel tempo, nei momenti cupi, nei sogni), questo disco self-titled si presenta come un inestricabile e squisitamente congeniato groviglio di metallo sinfonico (concessione dell’Orchestra Sinfonica di Praga), evoluzioni prog e incisività rock. La voce di Floor Jansen migliora con il passare degli anni in versatilità e pienezza, eleggendola di diritto tra le regine del metal. Special guest: Jeff Waters e Doro Pesch. “Passato, presente e futuro” degli AF, ovvero la summa elevata al cubo del loro talento. |
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| www.myspace.com/epica |
| Il plot gravita attorno all’idea che Dio abbia creato le molteplici religioni per lasciare agli uomini la possibilità di comprendersi a vicenda, e scoprire la propria vera natura. Equilibrando la superba potenza e dolcezza della mezza-soprano ai vocalizzi death, aumentando in parte l’aggressività della propria proposta, gli Epica hanno delineato definitivamente la propria figura. Nessuna orchestra reale, ma timbriche oculatamente scelte ce lo fanno dimenticare in fretta. Special guest, S. Gommans, dai cugini After Forever. |
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| www.myspace.com/haggard2007 |
| La naturale evoluzione della musica classica? Per i teutonici Haggard “il metal”! 18 musicisti più molteplici guest riescono a produrre in questo concept dedicato a Galileo un impeccabile mix di melodie medievali/rinascimentali/barocche con un classical metal a base di riff massicci. Voci che sfumano una nell’altra, dove il growl rappresenta il lato oscuro di ogni esistenza, in un superbo dialogo con gli strumenti classici e moderni. Non una band, ma un’orchestra unica, che ci trascina magicamente nel 1600. Poetici e teatrali. |
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2007, Spinefarm / Nuclear Blast
Kitee, Finlandia 
Produttore: Williams, Holopainen, Kinnunen, Karmila
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| www.myspace.com/nightwish |
| Re-invenzione in casa Nightwish, che guadagnano in modernità senza tradire se stessi, uscendo dal clichè in cui li rinchiudeva la voce lirica/classica di Tarja. La svedese Anette Olzon ha un timbro bellissimo, il bassista Marco Hietala in un paio di pezzi è addirittura il main vocalist, e che voce! Le composizioni risultano fresche ed epiche, la produzione è assurda (certo la London Session Orchestra fa il suo lavoro). Una perla, da scoprire fino all’ultima chicca, vedi anche i riferimenti letterari ad Edgar A. Poe e Stephen King. |
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