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| www.myspace.com/protestthehero |
| Perfezionata la già notevole alchimia strumentale, ai giovani PtH mancava solamente la capacità di raccontare una storia senza perdere il filo del discorso; e lo fanno in Fortress, dividendo le 10 tracce in 3 movimenti, evocando l’ascesa e la caduta del culto di una divinità femminina con epica intensità. Un disco da gustare intero, come ogni concept-album che si rispetti, ma ricco di gemme estrapolabili dal contesto. Ospiti d’eccezione, il tastierista dei Dragonforce in “Limb From Limb” e Ceci, la micia (!) del produttore in “Wretch”. |
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| www.myspace.com/chimaira |
| Che rabbia! Rotte le catene che la bloccava in casa Roadrunner e ritrovato alle pelli un ispiratissimo Andols Herrick, la Bestia ancestrale esplode con veemenza, infilando pezzi killer da cima a fondo della polposa tracklist. Inusitati squarci atmosferici (a tratti Filthiani) impreziosiscono i violenti riff thrash, sormontati dalle tiratissime corde vocali di un Mark Hunter inviperito come non mai. Una sola caduta di stile (”Killing the Beast”), ottimamente controbilanciato dalla suite di 10 minuti “Six” e da una produzione serratamente ultra-moderna. |
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2008, Victory
Worchester, Massachusetts, USA 
Produttore: Jason Suecof, Bury Your Dead
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| www.myspace.com/buryyourdead |
| Come, già finito? Il quintetto statunitense ha fuso in poco più di 30 minuti brutalità hardcore e melodia metal con una precisione tecnica encomiabile. Breakdown a non finire intrecciati con refrain catchy (ma mai scontati) costituiscono la base dell’album che stupisce per incisività e qualità della proposta. Il nuovo vocalist unisce ad uno screaming al vetriolo (basti ascoltare l’incipit dell’album) la capacità di aprire verso lidi meno intensi; alla console il prodigio Jason Suecof spedisce in orbita il sound della band. |
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2007, Century Media
Montreal, Quebec, Canada 
Produttore: \
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| www.myspace.com/theagonist |
| Fondata su parti strumentali dissonanti e riff graffianti, la band, attiva nella lotta alle rovine contemporanee del nostro pianeta, pur non stupendo mantiene viva l’attenzione per tutta la durata del disco, complice anche la concisione dello stesso, spostandosi tra ritornelli catchy, accelerazioni thrash e break da manuale del metalcore. Le doti vocali della blu-crinita Alissa White-Gluz spaziano con estrema facilità dallo screaming/growling Gossowiano all’angelicità della nostra Cristina Scabbia, senza perdere il confronto con le relative controparti. |
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2007, Century Media
Los Angeles, California, USA 
Produttore: \
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| www.myspace.com/inthismoment |
| Maria Brink potrebbe rappresentare la controparte femminile di Howard Jones (Killswitch Engage): dal potente pulito al tagliente e ruvido screaming, è lei ovviamente il punto focale della band; gli altri musicisti svolgono il loro lavoro più che dignitosamente senza impressionare. Il debito nei confronti dei suddetti KSE è lapalissiano, anche se il disco tenta di virare a tratti verso l’alternative metal, risultando però monotono quando lo fa. Senz’altro un’ottimo debutto, che sarà seguito dalla seconda uscita già nel 2008. |
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2007, Firm Music
Los Angeles, California, USA 
Produttore: Z. Bathory, J. Spencer, Logan Mader [M] (ex Machine Head)
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| www.myspace.com/ffdp |
| Emozionante, ruvido, distruttivo: dalle ceneri dei Motograter risorge una meravigliosa creatura ibrida, che unisce sonorità metalcore a linee melodiche appartenenti al rock mainstream. Il guitar work ha il ruolo principale all’interno delle composizioni, integrandosi simbioticamente con la graticola vocale di Ivan Moody. Il risultato è un concentrato di cattiveria “in your face”, ben essiccata al sole californiano, contenente in meno di 40 minuti solo momenti epici. |
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2007, Metal Blade
San Diego, California, USA 
Produttore: Adam Dutkiewicz, AILD, Andy Sneap
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| www.myspace.com/asilaydying |
| Prodotto dal pazzo chitarrista dei Killswitch Engage (coadiuvato da Andy Sneap per le parti chitarristiche), “An Ocean Between Us” si avvicina alle sponde metalcore mainstream, soprattutto per le backing vocals pulite offerte dal nuovo bassista, Josh Gilbert; nel contempo la riscoperta delle radici thrash, unita a riff memorabili e a una batteria ultra triggerata, crea un’alchimia perfetta. Ottimo mix tra aggressione e melodie accessibili. |
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2007, Warner Bros.
Huntington Beach, California, USA 
Produttore: Avenged Sevenfold
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| www.myspace.com/avengedsevenfold |
| Tentano il salto nel parco dei grandi gli A7X, commettendo alcune ingenuità (quali paragonando il loro nuovo lavoro al debutto dei Korn e al Black Album dei Metallica). La voce di M. Shadows ricorda insistemente David Drainman [Disturbed], le lyrics sono come da tradizione A7X ultra-cheesy, le idee rubate a destra e a manca sono evidenti. Niente di originale quindi, ma l’album si fa ascoltare con molto piacere. Via il paraocchi, è un buon album! |
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2007, Solid State
Seattle, Washington, USA 
Produttore: Aaron Sprinkle
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| www.myspace.com/demonhunter |
| Partono in assetto ultra aggressivo i cacciatori di demoni con il loro quarto full-lenght, tanto che sembra di essere di fronte a puro hardcore. Ma i tipici ritornelli melodici non si fanno attendere e si contendono il palco con una band infuriata che spara parti strumentali alquanto inasprite; questa volta il quintetto di Seattle sperimenta persino con violini, tastiere e synth. Il vocalist dei Living Sacrifice appare in “Sixteen” per passare simbolicamente il testimone ad un Ryan Clark ispiratissimo. Al vertice delle produzioni di questa band e del genere. |
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