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2008, Warner Bros.
Los Angeles, California, USA 
Produttore: Rick Rubin, Metallica
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www.myspace.com/metallica |
“The Day That Never Comes” |
| Dalla tomba alla resurrezione, dal suicidio alla redenzione. La più disperata e sincera ricerca delle proprie radici thrash, inevitabilmente filtrata attraverso le mani di musicisti ormai ultra 40enni, fa sì che l’ascoltatore abbia l’illusione di poter scappare incolume, per poi venire fagocitato senza pietà e incatenato a riff spezza collo, composizioni serpeggianti e assoli proporzionati al passato glorioso dei Four Horsemen. Un ritorno alla forma, nonostante i problemi in fase di missaggio, che aggiunge al retaggio Metallica nuovi pezzi già di fatto classici. |
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2008, Steamhammer/SPV
Londra, Inghilterra 
Produttore: Motörhead & Cameron Webb
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www.myspace.com/motorhead |
Intervista alla band |
| Il 20esimo studio album marchiato dallo Snaggletooth non ci sconvolge, non rompe gli schemi e non ci lascia a bocca aperta, ma la proposta nemmeno tradisce i fan del Rickenbacker di Lemmy, dello schiacciasassi Mikkey Dee e dell’incisivo Phil Campbell. Il disco batte sullo stomaco al solito con pezzi come “Runaround Man” e “Rock out”, intermezzando canzoni non proprio di grande spessore; tutto sommato però il risultato è vibrante, quadrato e piacevole. Nient’altro che: “We are Motörhead – born to kick your ass!”. |
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2008, Century Media / Candlelight
Wheaton, Illinois, United States 
Produttore: \
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www.myspace.com/nachtmystium |
| In un sacrilego matrimonio tra rock psichedelico e black metal, nasce questa creatura ibrida, consacrata da Tony Laureano (Nile, Dimmu Borgir) e destinata a segnare il cammino del metal più sperimentale e contaminato. Titolo e intro dell’album non lasciano dubbi: il tributo ai Pink Floyd è una sorta di invocazione alla musa; le vocals d’oltre-lapide di Blake Judd potrebbero intimorire qualcuno, ma vale la pena digerirle per assaporare da cima a fondo un disco che sa essere heavy e atmosferico con notevole eleganza. |
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2004, Nuclear Blast
Fulda, Germania 
Produttore: Norman Meiritz, Sascha Paeth
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| www.edguy.net |
| Ladies and gentlemen! Welcome to the Freak Show! Ne ha macinato di acuti Tobias Sammet dall’esordio, allora quattordicenne, del 1992; ora lo sfaccettato palazzo di cristallo costruito nel corso degli anni esplode, scagliando il suo brillante e personale power per chilometri, travolgendo chiunque si trovi incautamente in mezzo. Un’orchestra di 70 elementi e il sigillo finale posto da Mille Petrozza (Kreator) contribuiscono nel far ritagliare a questo disco il legittimo spazio in un genere inflazionato. Che lo spettacolo cominci. |
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1970, Vertigo
Birmingham, Inghilterra 
Produttore: Rodger Bain
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www.blacksabbath.com
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| 7 mesi dopo il debutto, i Black Sabbath completano l’enunciazione della propria visione musicale; le jam libere qui vengono dotate di una direzione ben focalizzata, epica e drammatica nel contempo. I temi narrati spaziano dall’orrorifico soprannaturale alle vicissitudini della vita reale. E’ l’album di maggior successo della band inglese, nonchè il più influente; riff come quelli di “Iron Man” o “Paranoid” sono entrati nell’immaginario musicale comune e ci rimangono da quasi 40 anni. Imprescindibile. |
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1970, Vertigo
Birmingham, Inghilterra 
Produttore: Rodger Bain
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www.blacksabbath.com
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| Pioggia incessante, il rintocco di campane lontane.. una creatura melliflua si fa strada tra le viscere della terra e viene alla luce nel mezzo di un camposanto.. è un atroce funerale per chiunque abbia la sventura di incontrarla. Il sabba nero è iniziato e noi ne siamo le vittime sacrificali. Atmosfere maligne, derivazioni blues, l’influsso degli Zeppelin, pura psichedelia: chiunque oggi suoni o ascolti metal e derivati è debitore nei confronti di Ozzy, Tony, Geezer e Bill. O della creatura che loro hanno incontrato. |
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2006, Locomotive
San Diego, California, USA 
Produttore: Jeff Pilson (ex Dio)
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| www.myspace.com/benedictum |
| Uno scintillante debutto, esaltato da una strabordante e corposa Veronica Freeman che con la sua sorprendente voce dona la marcia in più ad una band sanguigna. Le sei corde di Pete Wells eruttano riff a ripetizione per creare un ritmo incalzante, riportandoci ai fasti di Priest e Sabbath, anche grazie a due cover. Sarà che un Dio veglia e controlla, ma il disco è ricco di adrenalina che scorre a 200 bar nelle vene; i Benedictum si lanciano nella mischia con risolutezza, pur pescando a piene mani dal glorioso passato dell’Heavy. |
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2003, Elektra
Los Angeles, California, USA 
Produttore: Bob Rock, Metallica
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| www.myspace.com/metallica |
| Una rabbiosa catena arrugginita di tracce avvinghiata su se stessa: un fumoso garage, un rullante penetrante, chitarre drop-tuned e assoli negati dalle dita di Hammet e Hetfield. Lo sforzo è notevole e ne esce un risultato tumultuoso, difficile da comprendere al primo ascolto; il DVD “Some Kind of Monster” ci da la chiave di lettura probabilmente corretta: il disco rispecchia il momento tempestoso e tormentato della band, lo strappo Newsted, l’alcool… Sarà questo lo slancio per rialzarsi dal fondo del barile? |
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2002, Sanctuary
Londra, Inghilterra 
Produttore: Motörhead, T. Panunzio, C. Reed, Lemmy
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| www.myspace.com/motorhead |
| Hammered, potente e trascinante, segue gli stilemi classici di Lemmy e compagni, quindi non delude. Canzoni come “Walk a Crooked Mile” e “Down the Line” già dal primo ascolto si imprimono nella mente, diventando a tutti gli effetti nuovi classici della sconfinata discografia Motorheadiana. Il dominio di Lemmy dietro a microfono e basso, aggiunto all’usuale solidità espressa da Mikkey Dee e Phil Campbell, permettono al trio britannico di non mostrare nemmeno una venatura di ruggine sul loro “Iron Fist”. |
(continua…)