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1970, Vertigo
Birmingham, Inghilterra 
Produttore: Rodger Bain
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www.blacksabbath.com
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| 7 mesi dopo il debutto, i Black Sabbath completano l’enunciazione della propria visione musicale; le jam libere qui vengono dotate di una direzione ben focalizzata, epica e drammatica nel contempo. I temi narrati spaziano dall’orrorifico soprannaturale alle vicissitudini della vita reale. E’ l’album di maggior successo della band inglese, nonchè il più influente; riff come quelli di “Iron Man” o “Paranoid” sono entrati nell’immaginario musicale comune e ci rimangono da quasi 40 anni. Imprescindibile. |
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1970, Vertigo
Birmingham, Inghilterra 
Produttore: Rodger Bain
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www.blacksabbath.com
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| Pioggia incessante, il rintocco di campane lontane.. una creatura melliflua si fa strada tra le viscere della terra e viene alla luce nel mezzo di un camposanto.. è un atroce funerale per chiunque abbia la sventura di incontrarla. Il sabba nero è iniziato e noi ne siamo le vittime sacrificali. Atmosfere maligne, derivazioni blues, l’influsso degli Zeppelin, pura psichedelia: chiunque oggi suoni o ascolti metal e derivati è debitore nei confronti di Ozzy, Tony, Geezer e Bill. O della creatura che loro hanno incontrato. |
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2006, Locomotive
San Diego, California, USA 
Produttore: Jeff Pilson (ex Dio)
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| www.myspace.com/benedictum |
| Uno scintillante debutto, esaltato da una strabordante e corposa Veronica Freeman che con la sua sorprendente voce dona la marcia in più ad una band sanguigna. Le sei corde di Pete Wells eruttano riff a ripetizione per creare un ritmo incalzante, riportandoci ai fasti di Priest e Sabbath, anche grazie a due cover. Sarà che un Dio veglia e controlla, ma il disco è ricco di adrenalina che scorre a 200 bar nelle vene; i Benedictum si lanciano nella mischia con risolutezza, pur pescando a piene mani dal glorioso passato dell’Heavy. |
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2003, Elektra
Los Angeles, California, USA 
Produttore: Bob Rock, Metallica
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| www.myspace.com/metallica |
| Una rabbiosa catena arrugginita di tracce avvinghiata su se stessa: un fumoso garage, un rullante penetrante, chitarre drop-tuned e assoli negati dalle dita di Hammet e Hetfield. Lo sforzo è notevole e ne esce un risultato tumultuoso, difficile da comprendere al primo ascolto; il DVD “Some Kind of Monster” ci da la chiave di lettura probabilmente corretta: il disco rispecchia il momento tempestoso e tormentato della band, lo strappo Newsted, l’alcool… Sarà questo lo slancio per rialzarsi dal fondo del barile? |
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2002, Sanctuary
Londra, Inghilterra 
Produttore: Motörhead, T. Panunzio, C. Reed, Lemmy
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| www.myspace.com/motorhead |
| Hammered, potente e trascinante, segue gli stilemi classici di Lemmy e compagni, quindi non delude. Canzoni come “Walk a Crooked Mile” e “Down the Line” già dal primo ascolto si imprimono nella mente, diventando a tutti gli effetti nuovi classici della sconfinata discografia Motorheadiana. Il dominio di Lemmy dietro a microfono e basso, aggiunto all’usuale solidità espressa da Mikkey Dee e Phil Campbell, permettono al trio britannico di non mostrare nemmeno una venatura di ruggine sul loro “Iron Fist”. |
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2007, Universal Music
Helsinki, Finlandia 
Produttore: Jacob Hellner
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| www.myspace.com/apocalyptica |
| Con magniloquenza strumentale siamo introdotti nella nuova opera dei 3 violoncellisti: l’atmosfera che si respira è quanto mai metallica, i violoncelli distorti al pari di chitarre elettriche. Le numerose partecipazioni d’eccezione vedono figurare al microfono i main vocalist di Slipknot, Lacuna Coil e Rammstein (in una cover di David Bowie), oltre al ritorno di Dave Lombardo (Slayer) dietro le pelli in “Last Hope”. L’ottimo Mikko Sirén riesce ad allacciarsi perfettamente alle elaborate strutture del trio classico. Pathos elettrificato. |
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2007, AFM
Pordenone, Italia 
Produttore: Damnagoras, Aydan
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| www.myspace.com/elvenking |
| Il “Re degli Elfi” (nome Tolkieniano per eccellenza) ci offre nella suo quarto full-length un misto di Folk e Power piuttosto originale, con la presenza di un violinista/tastierista, parti narrate, voce pulita e inserti growl; produzione fantastica (il mastering ai Finnvox Studios di Helsinki è provvidenziale), pezzi orecchiabili ma molto elaborati, cori sinfonici, in un tripudio di grande metal. Non sono solitamente un sostenitore dei musicisti nazionali a tutti i costi, ma se il prodotto merita, onore alla gloria! |
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