 |
|
myspace.com/cradleoffilth |
“Honey and Sulfur” |
| Riemergono dal profondo degli inferi i Vampiri inglesi, nel 10° anniversario di Cruelty and The Beast, non a caso con un concept album, incentrato sulla figura del primo serial killer che abbia orribilmente segnato con le sue nefandezze la storia, Gilles de Rais. Le orchestrazioni avvolgono con vellutata inevitabilità il sodato riffing di Paul Allender e le urla sgraziate di Dani Filth, annunciatrici delle catastrofi incombenti; Martin Skaroupka riesce nell’operazione di rinfrescare le partiture percussive, rimpiazzando ottimamente Adrian Erlandsson. |
 |
2006, Candlelight
Oxfordshire, Inghilterra 
Produttore: Brett Caldas-Lima
|
www.myspace.com/tomeraband |
“Blood” |
| Trascendere partiture progressive graziandole con una voce femminile gothicheggiante non è certo una passeggiata, ma la promessa contenuta nel titolo dell’album rispecchia l’impresa di questa band ungaro-britannica (la vocalist Julie Kiss è ungherese). La scelta di un moniker egizio (“La Terra della Piramide”) incide sulle parti più atmosferiche, mentre l’elevata tecnicità della proposta viene spezzata da inaspettati interludi jazz. Un fiore del deserto che saprà farsi trovare solo da chi non si spaventa davanti un ascolto tortuoso. |
 |
2008, SPV/Steamhammer
Lisboa, Portogallo 
Produttore: Waldemar Sorychta, Tue Madsen
|
| www.myspace.com/moonspell |
| Una malvagia nebbia lusitana avvolge l’Eterna Notte musicata dai Moonspell, impregnandola di sangue ed efferatezze di sapore transilvanico. Ritornati alla pesantezza delle origini con Memorial, i 5 vampiri consegnano alle stampe un superlativo seguito di gothic metal se possibile ancora più estremo, accarezzato da insidiosi tappeti sinfonici che ne elevano l’epicità. La comparsa di Anneke Van Giersbergen a far da madrina solidifica il valore di quest’album, senz’altro un nuovo punto di riferimento nel genere. Malefico. |
(continua…)
 |
2008, Napalm Records
Germania / Norvegia 
Produttore: Alexander Krull, Midnattsol
|
| www.myspace.com/midnattsolfolk |
| Atteso dopo il scintillante debutto, torna il “Sole di Mezzanotte”, guidato dalla sorella di Liv Kristine, Carmen Elise Espenæs. Questa volta il folk è ridotto ai minimi termini e l’oscurità prende il sopravvento; le vocals, a fronte di una maggior tecnica acquisita dalla giovane frontwoman, si spingono in territori operistici. L’album scorre senza intoppi, peccando forse in monotonia, considerata anche la lunghezza media dei pezzi: manca una killer track e un pizzico di originalità. Malgrado ciò, il disco continua a girare nel lettore. |
(continua…)