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2008, Candlelight
Finlandia 
Produttore: Dan Swanö
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myspace.com/omniumgatherum |
“Nail” |
| Cospicue le infiltrazioni presenti nel quarto full length della band finlandese, tanto che gli stessi musicisti faticano a trovare la propria identità; se la partenza ha molto da spartire con le sonorità neo-classiche dei conterranei Children of Bodom, presto la melodia del death svedese si impadronisce della scena, per lasciare a sua volta il posto a rallentamenti di stampo gothic e atmosfere ammalianti. In ogni circostanza le composizioni sono accattivanti, trainate da un guitar work incisivo e immediato, e da una produzione cristallina e potente. |
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2008, Nuclear Blast
Svizzera 
Produttore: Jens Bogren
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www.myspace.com/eluveitie |
“Inis Mona” |
| Gli “Elvezi” approdano sull’etichetta tedesca portando in dote una nuova collezione di canti Celtici intitolati a Slania, ragazza Celta vissuta oltre 2000 anni fa nella loro terra natìa, unendo sapientemente testi in Inglese e Gallico (certificati dalla collaborazione con David Stipfer dell’Università di Vienna), strumenti folkloristici che trascinano l’ascoltatore indietro nel tempo e death melodico di stampo svedese. Il singolo “Inis Mona” è una sorta di omaggio ad Alan Stivell, riecheggiando nel chorus le melodie di “Tri Martolod”. |
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2008, Century Media
Montreal, Québec, Canada 
Produttore: Cryptopsy, Christian Donaldson
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www.myspace.com/cryptopsy |
“Worship Your Demons” |
| Dopo l’abbandono di Lord Worm, i Cryptopsy affidano la propria voce a Matt McGachy, cantante estratto dalla scena metalcore. Clean vocals, tastiere e spiragli melodici sono una sorpresa spiazzante, oscena agli occhi del fondamentalista metallaro, che però rinfresca la proposta in maniera convincente; con un Flo Mounier sempre sugli scudi a trascinare le composizioni, il resto della band risulta positivamente incisivo. Una evoluzione che allontanerà i fan di vecchia data e ne avvicinerà di nuovi. Controverso. |
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2008, Roadrunner
Stockholm, Svezia 
Produttore: Mikael Åkerfeldt, Jens Bogren
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| www.myspace.com/opeth |
| La separazione da due musicisti del calibro di Peter Lindgren e Martin Lopez. La netta scissione che esalta le due anime della band, quella acustica/prog e quella esplicitamente death. In una parola, Watershed. La svolta è presente nel tocco più esplicitamente death di Martin Axenrot e nell’inserimento per la prima volta di una voce femminile nel pezzo di apertura; siamo in assoluto al cospetto di un altro oscuro grande album fabbricato certosinamente da Mikael Åkerfeldt, che aggiunge poco alla discografia degli Opeth, ma lo fa con gran classe. |
(continua…)
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2008, Spinefarm
Espoo, Finlandia 
Produttore: Mikko Karmila, Peter Tägtgren (voci, tastiere)
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| www.myspace.com/childrenofbodom |
| I figli di Bodom continuano sulla strada intrapresa con il precedente Are You Dead Yet?, esasperando l’immediatezza della proposta e concentrando nel lavoro più thrash della loro carriera tutti i propri punti forti: tastiere pungenti (mai così in evidenza), riff massacranti, vocals stordenti, assoli infiniti sparati improvvisamente. L’ispirazione non è quella dei primi album, eppure la tecnicità e la concisione delle 9 tracce (+ 4 cover al solito dissacranti e divertentissime) fanno di questo dischetto un solido riferimento per gli amanti del genere. |
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2007, Beyond Productions
Genova, Italia 
Produttore: Sadist
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| www.myspace.com/sadistribe |
| Una reunion attesa da molti anche al di fuori del suolo italico, sancita con un granitico album che recupera la tradizione death metal degli anni ‘90, mischiandola con un modo di comporre tipicamente progressivo, finezze jazzistiche, un retrogusto mediterraneo/mediorientale nelle strumentazioni (compaiono sitar, mandolini, bouzouki), amplificato nei godibilissimi break strumentali. La produzione eccellente è opera dei Nadir Studios, proprietà del chitarrista/tastierista Tommy Talamanca. Bentornati! |
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2008, Nuclear Blast / Koch
Gothenburg, Svezia 
Produttore: In Flames, Roberto Laghi & Daniel Bergstrand
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| www.myspace.com/inflames |
| I colori entrano di prepotenza nel mondo degli In Flames, e lo si evince non solo dall’inusuale artwork: sono indubbiamente “loro” a suonare, mentre la produzione, oltremodo pulita e calda, si adagia tra le uscite rock contemporanee. Anders Fridén predilige il pulito, pur non rinunciando completamente al proprio trademark growl, ma la trasmutazione della sua band è evidente, in una accezione snaturante. Eppure ci avevano avvisato: “The Mirror’s Truth” è proprio il ribaltamento del contenuto dell’album. Sciatto. |
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2008, Nuclear Blast
Umeå, Svezia 
Produttore: Meshuggah
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| www.myspace.com/meshuggah |
| Brucia… bruciano lentamente i neuroni… e sanguina… sanguinano inesorabilmente i timpani. Si viaggia senza alcun riferimento temporale, si entra in una catalessi nel contempo mistica e orribilmente psicotica. La pazzia è sprigionata in un susseguirsi chirurgicamente calibrato di metriche da internamento, distorsioni lancinanti e latrati idrofobici. Osceno. Meditativo. Fondamentalmente il miglior disco da 10 anni a questa parte dai maestri del genere, ma anche il più facilmente assimilabile. Annichilente. |
(continua…)