Kings of Leon ][ Because of the Times
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2007, RCA
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“Charmer” |
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| Dopo i primi ottimi album Southern Rock, con questo terzo lavoro il gruppo di Nashville lascia stupiti per le attitudini espressive dei componenti. Post-punk, folk, classic rock, reggae partecipano alla creazione di un sound che sfugge alle definizioni: in piena ricerca artistica, tre fratelli e un cugino cavalcano sbrigliati oltre i confini del folk (“Knocked up”, “Trunk”), sostando su un rock pieno, a tratti aggressivo (“Charmer”) e strizzando l’occhio a quello radiofonico, assorbito in seguito all’esperienza di opener nel tour degli U2 (“Fans”). | ||
Therion ][ Gothic Kabbalah
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2007, Nuclear Blast
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| www.myspace.com/therion | |
| L’ultimo capitolo della tetralogia dedicata ai miti Nordici si basa sugli studi runici di Johannes Bureus, risalenti al 17esimo secolo. Attraverso 15 artisti, il fuoco della Saggezza, Sophia, viene proiettato in un doppio album intriso di eccessi Wagneriani, che trascende il genere metal per viaggiare tra fluide progressioni, drammatico lirismo e riffing pirotecnico. Alla voce si alternano Mats Levén (ex Malmsteen, At Vance) e Showy Shaw (ex batterista dei Mercyful Fate, King Diamond, Dream Evil), oltre a Katarina Lilja e Hannah Holgersson. |
Paramore ][ Riot!
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2007, Fueled by Ramen
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“Misery Business” |
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| Power pop? Essenzialmente sì, inni da cantare a squarciagola, dedicati ai ragazzini 13enni, con una produzione stellare a fare da contorno. Ma i Paramore non sono solamente le energiche melodie vocali intrecciate da Hayley Williams, arancio crinita frontwoman tutto pepe, bensì una band fondata sui fratelli Farro, chitarra e batteria capaci di comporre con completezza, nonostante la giovane età. I paragoni con Avril Lavigne sono inevitabili, ma la genuinità di questa proposta vince sul preconfezionamento della ribelle canadese. | ||
Sadist ][ Sadist
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2007, Beyond Productions
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| www.myspace.com/sadistribe | |
| Una reunion attesa da molti anche al di fuori del suolo italico, sancita con un granitico album che recupera la tradizione death metal degli anni ‘90, mischiandola con un modo di comporre tipicamente progressivo, finezze jazzistiche, un retrogusto mediterraneo/mediorientale nelle strumentazioni (compaiono sitar, mandolini, bouzouki), amplificato nei godibilissimi break strumentali. La produzione eccellente è opera dei Nadir Studios, proprietà del chitarrista/tastierista Tommy Talamanca. Bentornati! |
After Forever ][ After Forever
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2007, Nuclear Blast
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| www.myspace.com/afterforever | |
| In origine un concept sull’energia (presente nel tempo, nei momenti cupi, nei sogni), questo disco self-titled si presenta come un inestricabile e squisitamente congeniato groviglio di metallo sinfonico (concessione dell’Orchestra Sinfonica di Praga), evoluzioni prog e incisività rock. La voce di Floor Jansen migliora con il passare degli anni in versatilità e pienezza, eleggendola di diritto tra le regine del metal. Special guest: Jeff Waters e Doro Pesch. “Passato, presente e futuro” degli AF, ovvero la summa elevata al cubo del loro talento. |
Epica ][ The Divine Conspiracy
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2007, Nuclear Blast
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| www.myspace.com/epica | |
| Il plot gravita attorno all’idea che Dio abbia creato le molteplici religioni per lasciare agli uomini la possibilità di comprendersi a vicenda, e scoprire la propria vera natura. Equilibrando la superba potenza e dolcezza della mezza-soprano ai vocalizzi death, aumentando in parte l’aggressività della propria proposta, gli Epica hanno delineato definitivamente la propria figura. Nessuna orchestra reale, ma timbriche oculatamente scelte ce lo fanno dimenticare in fretta. Special guest, S. Gommans, dai cugini After Forever. |
Decibel: Top 40 Album del 2007

Decibel ha pubblicato nel numero 1/2008 la lista dei migliori 40 album del 2007 secondo i propri redattori. L’articolo inizia senza mezzi termini intitolandosi “Dove nessuno se ne f**te di In Rainbows“.
(continua…)
Hatesphere ][ Serpent Smiles and Killer Eyes
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2007, Steamhammer/SPV
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| www.myspace.com/hatesphere | |
| Complice l’alcol, giudiziosamente assunto prima e dopo i pasti (come da tradizione danese), il mal di testa post-sbronza ci viene trasmesso fisicamente attraverso chitarre acquose / corrosive e la tempestosa voce di Jacob Bredahl (che purtroppo ha lasciato la band nel Settembre scorso). Compatti come non mai, rocciosi e dritti al punto. Nulla di nuovo sulla scena, ma un formidabile strumento per sfogare la nostra rabbia interiore a suon di headbanging. Controindicazioni: evitare l’ascolto con oggetti contundenti in mano! |




















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