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2008, InsideOut Music
Paesi Bassi 
Produttore: Arjen Lucassen
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| www.myspace.com/ayreonauts |
Una grande selezione di artisti da tutto il mondo metal, ancora una volta, costituisce la tavolozza che Arjen Lucassen utilizza per preparare il nuovo capitolo della propria epopea musicale. Purtroppo nonostante le voci da brivido prese in prestito, non è arrivato il capolavoro. Il polistrumentista olandese si è divertito a fare il pasticcione, sfornando un doppio album in cui le composizioni -troppo prolisse- sono tutto tranne che indimenticabili. Peccato davvero. Notevoli le partecipazioni: strumentisti, cantanti e le Arjen’s Angels: 1 e 2.
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Per molti indiscutibilmente fondatrice del Death Metal, al quale ha dato il proprio nome, questa band nel corso della propria carriera dovette molto al suo mastermind, Chuck Schuldiner, descritto spesso come “padre” del genere. Una tremenda malattia e un sistema sanitario disastroso ci hanno strappato questo grande musicista, lasciando nella scena metal un’eredità pesantissima.
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2006, Relapse
Athens, Georgia, USA 
Produttore: Jucifer
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| www.myspace.com/jucifer |
| E’ il 1993, il tempo non è mai passato. Il duo formato da Amber Valentine (voce e chitarra) e Edgar Livengood (batteria) continua a suonare da allora il matrimonio maledetto tra stoner, grunge e alternative, vagando per il Sud degli States e vivendo di musica, per la musica. Questo disco è un pregiato distillato di Melvins, Alice in Chains, Pumpkins, Hole, ricco di passione per le dissonanze, i riff schiaccia-mascelle e i fischi dell’amplificatore. Senza dimenticare la malinconia che permea tutto l’album, a partire dalla straziante copertina. |
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1970, Vertigo
Birmingham, Inghilterra 
Produttore: Rodger Bain
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www.blacksabbath.com
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| 7 mesi dopo il debutto, i Black Sabbath completano l’enunciazione della propria visione musicale; le jam libere qui vengono dotate di una direzione ben focalizzata, epica e drammatica nel contempo. I temi narrati spaziano dall’orrorifico soprannaturale alle vicissitudini della vita reale. E’ l’album di maggior successo della band inglese, nonchè il più influente; riff come quelli di “Iron Man” o “Paranoid” sono entrati nell’immaginario musicale comune e ci rimangono da quasi 40 anni. Imprescindibile. |
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1970, Vertigo
Birmingham, Inghilterra 
Produttore: Rodger Bain
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www.blacksabbath.com
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| Pioggia incessante, il rintocco di campane lontane.. una creatura melliflua si fa strada tra le viscere della terra e viene alla luce nel mezzo di un camposanto.. è un atroce funerale per chiunque abbia la sventura di incontrarla. Il sabba nero è iniziato e noi ne siamo le vittime sacrificali. Atmosfere maligne, derivazioni blues, l’influsso degli Zeppelin, pura psichedelia: chiunque oggi suoni o ascolti metal e derivati è debitore nei confronti di Ozzy, Tony, Geezer e Bill. O della creatura che loro hanno incontrato. |
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2007, Nuclear Blast
Paesi Bassi 
Produttore: Gordon Groothedde
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| www.myspace.com/afterforever |
| In origine un concept sull’energia (presente nel tempo, nei momenti cupi, nei sogni), questo disco self-titled si presenta come un inestricabile e squisitamente congeniato groviglio di metallo sinfonico (concessione dell’Orchestra Sinfonica di Praga), evoluzioni prog e incisività rock. La voce di Floor Jansen migliora con il passare degli anni in versatilità e pienezza, eleggendola di diritto tra le regine del metal. Special guest: Jeff Waters e Doro Pesch. “Passato, presente e futuro” degli AF, ovvero la summa elevata al cubo del loro talento. |
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| www.myspace.com/epica |
| Il plot gravita attorno all’idea che Dio abbia creato le molteplici religioni per lasciare agli uomini la possibilità di comprendersi a vicenda, e scoprire la propria vera natura. Equilibrando la superba potenza e dolcezza della mezza-soprano ai vocalizzi death, aumentando in parte l’aggressività della propria proposta, gli Epica hanno delineato definitivamente la propria figura. Nessuna orchestra reale, ma timbriche oculatamente scelte ce lo fanno dimenticare in fretta. Special guest, S. Gommans, dai cugini After Forever. |
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| www.myspace.com/haggard2007 |
| La naturale evoluzione della musica classica? Per i teutonici Haggard “il metal”! 18 musicisti più molteplici guest riescono a produrre in questo concept dedicato a Galileo un impeccabile mix di melodie medievali/rinascimentali/barocche con un classical metal a base di riff massicci. Voci che sfumano una nell’altra, dove il growl rappresenta il lato oscuro di ogni esistenza, in un superbo dialogo con gli strumenti classici e moderni. Non una band, ma un’orchestra unica, che ci trascina magicamente nel 1600. Poetici e teatrali. |
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1986, Warner Bros.
Bloomington, Indiana, USA 
Produttore: Ted Templeman
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| www.davidleeroth.com |
| Dopo aver abbandonato i Van Halen il camaleontico vocalist dell’Indiana riesce a surclassare la propria ex-band sfornando una pietra miliare accompagnato da un super gruppo: Steve Vai, Billy Sheehan, Gregg Bissonette, oltre al produttore dei Van Halen stessi. I dialoghi tra l’ugola di Diamond Dave e la chitarra di Vai sono da annali della musica, le cavalcate (”Shyboy” su tutte) serviranno da plot per la futura all-star-band di Sheehan, i Mr. Big. Non è tutto: il pazzo DLR si trova a suo agio anche nei pezzi espressamente Swing e Blues. Da urlo. Woah! |
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Decibel ha pubblicato nel numero 1/2008 la lista dei migliori 40 album del 2007 secondo i propri redattori. L’articolo inizia senza mezzi termini intitolandosi “Dove nessuno se ne f**te di In Rainbows“.
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