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2008, Steamhammer/SPV
Londra, Inghilterra 
Produttore: Motörhead & Cameron Webb
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www.myspace.com/motorhead |
Intervista alla band |
| Il 20esimo studio album marchiato dallo Snaggletooth non ci sconvolge, non rompe gli schemi e non ci lascia a bocca aperta, ma la proposta nemmeno tradisce i fan del Rickenbacker di Lemmy, dello schiacciasassi Mikkey Dee e dell’incisivo Phil Campbell. Il disco batte sullo stomaco al solito con pezzi come “Runaround Man” e “Rock out”, intermezzando canzoni non proprio di grande spessore; tutto sommato però il risultato è vibrante, quadrato e piacevole. Nient’altro che: “We are Motörhead – born to kick your ass!”. |
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2004, Nuclear Blast
Fulda, Germania 
Produttore: Norman Meiritz, Sascha Paeth
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| www.edguy.net |
| Ladies and gentlemen! Welcome to the Freak Show! Ne ha macinato di acuti Tobias Sammet dall’esordio, allora quattordicenne, del 1992; ora lo sfaccettato palazzo di cristallo costruito nel corso degli anni esplode, scagliando il suo brillante e personale power per chilometri, travolgendo chiunque si trovi incautamente in mezzo. Un’orchestra di 70 elementi e il sigillo finale posto da Mille Petrozza (Kreator) contribuiscono nel far ritagliare a questo disco il legittimo spazio in un genere inflazionato. Che lo spettacolo cominci. |
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2006, Locomotive
San Diego, California, USA 
Produttore: Jeff Pilson (ex Dio)
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| www.myspace.com/benedictum |
| Uno scintillante debutto, esaltato da una strabordante e corposa Veronica Freeman che con la sua sorprendente voce dona la marcia in più ad una band sanguigna. Le sei corde di Pete Wells eruttano riff a ripetizione per creare un ritmo incalzante, riportandoci ai fasti di Priest e Sabbath, anche grazie a due cover. Sarà che un Dio veglia e controlla, ma il disco è ricco di adrenalina che scorre a 200 bar nelle vene; i Benedictum si lanciano nella mischia con risolutezza, pur pescando a piene mani dal glorioso passato dell’Heavy. |
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1992, Parlophone
Londra, Inghilterra 
Produttore: Queen
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| www.queenonline.com |
| Non è ancora calata la notte quando un boato epocale fa vibrare le storiche strutture del Wembley Stadium e accoglie tra le note della vibrante “One Vision” una delle più incredibili voci di tutti i tempi; Freddie Mercury ci mette un istante a scaldare la sua magica ugola e ad entrare in risonanza con i 250.000 estasiati spettatori, trascinandoli per due ore di musica indelebilmente stampate nella storia. Il vero valore di una band e di una voce si evince dalle prestazioni live, e qui i Queen mostrano la propria dimensione: quella di mostri sacri delle arene. |
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2003, Elektra
Los Angeles, California, USA 
Produttore: Bob Rock, Metallica
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| www.myspace.com/metallica |
| Una rabbiosa catena arrugginita di tracce avvinghiata su se stessa: un fumoso garage, un rullante penetrante, chitarre drop-tuned e assoli negati dalle dita di Hammet e Hetfield. Lo sforzo è notevole e ne esce un risultato tumultuoso, difficile da comprendere al primo ascolto; il DVD “Some Kind of Monster” ci da la chiave di lettura probabilmente corretta: il disco rispecchia il momento tempestoso e tormentato della band, lo strappo Newsted, l’alcool… Sarà questo lo slancio per rialzarsi dal fondo del barile? |
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1986, Black Dragon
Stoccolma, Svezia 
Produttore: Candlemass, Ragne Wahlquist
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| www.myspace.com/candlemass |
| Da un anfratto buio, umido e lurido proviene un sibilo di angoscia e struggente tristezza… «Please Let Me Die In Solitude». È il 1986, “EDM” viene forgiato dalla fucina sulfurea dei Candlemass e con esso si ode il gemito del genere Doom. La cadenza della batteria sembra l’incedere claudicante di un’anima in pena e la performance dell’allora vocalist Johan Längqvist si trasfigura in un macigno di malinconia. Dai Black Sabbath ereditano l’oscura inquietudine, che contribuisce a rendere questo album un faro nelle nebbie cimiteriali del genere. |
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2002, Sanctuary
Londra, Inghilterra 
Produttore: Motörhead, T. Panunzio, C. Reed, Lemmy
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| www.myspace.com/motorhead |
| Hammered, potente e trascinante, segue gli stilemi classici di Lemmy e compagni, quindi non delude. Canzoni come “Walk a Crooked Mile” e “Down the Line” già dal primo ascolto si imprimono nella mente, diventando a tutti gli effetti nuovi classici della sconfinata discografia Motorheadiana. Il dominio di Lemmy dietro a microfono e basso, aggiunto all’usuale solidità espressa da Mikkey Dee e Phil Campbell, permettono al trio britannico di non mostrare nemmeno una venatura di ruggine sul loro “Iron Fist”. |
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2006, Mausoleum / Audioglobe
Cittadella, Padova, Italia 
Produttore: Jack Frost, L. Stefanini, Merendine Atomiche
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www.myspace.com/merendineatomicheofficial / www.merendineatomiche.com
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| Strutture composite ed estremamente sfaccettate, metal ottimamente interpretato nelle sue radici thrash e groove. I 5 ragazzi di Cittadella sono indubbiamente cresciuti nel songwriting dal debutto, e qui la parola imperante è “energia”! Il cantato è pregevolmente reinventato in ogni strofa, equilibrato e d’impatto. Un album che riesce ad incidere alla perfezione su supporto ottico la brutalità di questi guerrieri, a loro agio sui palchi di tutto il mondo. |
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2006, JVC Victor / Scarecrow Rec / Wet Music
Brasile 
Produttore: \
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| www.myspace.com/eyesofshiva |
| Con un’onda d’urto in questo disco veniamo scaraventati contro muri di cemento armato e dolcemente fatti saltellare come un sassolino sul pelo dell’acqua. Si parte subito con un colpo fatale, e ci troviamo nel vivo di un power metal impreziosito da influenze latine. Spicca la gemma “Kamisama”, dedicata al calciatore Zico. Il disco è suonato con sentimento, a volte zuccherino, ma mai scontato. Ad aumentare il valore di quest’opera, arriva l’apporto dei connazionali Andre Matos, Hugo Mariutti e Fabio Laguna, tutti ex Angra. |
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