 |
2007, Fueled by Ramen
Franklin, Tennessee, USA 
Produttore: David Bendeth, John Janick
|
www.myspace.com/paramore |
“Misery Business” |
| Power pop? Essenzialmente sì, inni da cantare a squarciagola, dedicati ai ragazzini 13enni, con una produzione stellare a fare da contorno. Ma i Paramore non sono solamente le energiche melodie vocali intrecciate da Hayley Williams, arancio crinita frontwoman tutto pepe, bensì una band fondata sui fratelli Farro, chitarra e batteria capaci di comporre con completezza, nonostante la giovane età. I paragoni con Avril Lavigne sono inevitabili, ma la genuinità di questa proposta vince sul preconfezionamento della ribelle canadese. |
Concordo con l’Amministator.. i rimandi ad Avril sono quasi inevitabili. Buona impressione al primo ascolto..
Consiglio l’ascolto anche di:
All We Know Is Falling
Loro precedente album..
Concordo, immancabile per vedere l’evoluzione della band..
Faccio il Pino Scotto della situazione…In Italia per i 13enni canta Max Pezzali…Qui per fortuna siamo su un altro satellite…Piacevoli da ascoltare…mah…”Musichetta da froSCIEtti del cazzo!” [Pino docet]… mi scuso ma non mi piacciono molto..quindi questa è una mia opinione
…
Ok, è una tua opinione, ma almeno evita di nominare pino scotto che è solo un frustrato ed i gusti altrui se li mette proprio sotto i piedi…pessima persona a mio avviso…
I Paramore sono molto bravi e sinceramente preferisco il loro primo album ”al we know is falling”, molto meno commerciale.
diciamo che i gusti dei ragazzini italiani fortunatamente stanno cambiando aprendosi a mercati e generi musicali ben più vari di quelli italiani o meglio al pop che da sempre ci contraddistingue. Ora, io sono cresciuto con Max Pezzali e lo rispetterò sempre ma smerdare così un gruppo americano tutto sommato niente male non mi pare propio il caso, anche perchè noi Italiani in quanto a innovazione stiamo 30 metri sotto terra (quando per il mondo giravano i pink floyd al top noi stavamo con “gelato al gioccolato dolce un po’ salato” quindi dire che siamo su un altro satellite è un tantino troppo) e riguardo a pino scotto concordo nel dire che dovrebbe essere censurato in quanto ridicolizza pesantemente l’immagine di un critico musicale.
Per il resto concordo con la recensione iniziale sul gruppo e non lo considero da froci solo perchè canta una donna anzi..
Non mi vergogno a dire che la discografia dei Paramore (2 album, 1 EP e un bootleg di B-sides) è quella che ho ascoltato con più costanza da questa recensione ad oggi, tra un album dei Behemoth e uno degli Opeth si mescolano perfettamente, sì
Sono perfetti per un ascolto non troppo impegnato ma coinvolgente (tra l’altro il 25 Novembre è uscito il CD/DVD live “The Final Riot!”).
Detto questo, quando i Pink Floyd scrivevano pagine imperdibili della storia musicale, da noi non c’era solo Pupo, ma tutta la scena Progressive italiana a far da contraltare a quella inglese: PFM, Area, Banco del mutuo soccorso ecc ecc… questo per dire che la musica buona c’è sempre stata, basta volerla ascoltare. E i Paramore, per quanto mi riguarda, suonano musica popolar-giovanile ma di ottima qualità: composta e limata alla perfezione, catchy al punto giusto, certamente molto più matura delle ultime uscite del Max nazionale (a cui resto affezionato per i primi 2-3 album degli 883).