ANTOLOGIA ][ Death
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Orlando, Florida, USA ![]() |
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Per molti indiscutibilmente fondatrice del Death Metal, al quale ha dato il proprio nome, questa band nel corso della propria carriera dovette molto al suo mastermind, Chuck Schuldiner, descritto spesso come “padre” del genere. Una tremenda malattia e un sistema sanitario disastroso ci hanno strappato questo grande musicista, lasciando nella scena metal un’eredità pesantissima.

Chuck Schuldiner † R.I.P. ][ voce, chitarra solista e ritmica, autore dei testi
Rick Rozz ('83-'85, '87-'89); Paul Masvidal ('89, '91-'92); Andy LaRocque ('93); Shannon Hamm ('96-'01) ][ chitarra
Terry Butler ('87-'90); Steve DiGiorgio ('86, '91, '93); Scott Clendenin ('96-'01) ][ basso
Kam Lee ('83−'85); Sean Reinert ('91-'92); Gene Hoglan ('93−'95); Richard Christy ('95−'01) ][ batteria
Rick Rozz ('83-'85, '87-'89); Paul Masvidal ('89, '91-'92); Andy LaRocque ('93); Shannon Hamm ('96-'01) ][ chitarra
Terry Butler ('87-'90); Steve DiGiorgio ('86, '91, '93); Scott Clendenin ('96-'01) ][ basso
Kam Lee ('83−'85); Sean Reinert ('91-'92); Gene Hoglan ('93−'95); Richard Christy ('95−'01) ][ batteria
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Le seguenti mini-recensioni sono liberamente tratte e tradotte da diverse pubblicazioni cartacee. Per ogni album è indicata la fonte di provenienza; sul sito ufficiale della band sono presenti le recensioni originali in inglese.
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Scream Bloody Gore 1987, Combat
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| . Sebbene le opinioni divergano su quale sia stato il primo album death metal (Seven Churches dei Possessed o SBG), possiamo tranquillamente dire che i Death con il loro moniker, le sonorità massicce e le tematiche splatter presenti in Scream Bloody Gore, hanno tracciato la via per un nuovo sotto genere nel panorama metal. Stephan Gébédi – Martelgang (Gennaio 2002) |
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Leprosy 1988, Combat
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| . Otto cartucce esplosive di thrash che, grazie alla ultra pesante ma cristallina produzione di Dan Johnson, contribuiscono a preoccupare ulteriormente la competizione e a confermare la band una volta per tutte. Con Leprosy i Death partoriscono una pietra miliare del thrash e chiunque fosse stato deluso dall’ultimo disco degli Slayer, avrà di che godere con questo album. Thomas Kupfer – Rock Hard (Ottobre 1988 ) |
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Spiritual Healing 1990, Combat
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| . Il materiale è più complesso, interessante e leggermente diverso a tratti rispetto all’album precedente, Leprosy, e la tecnica è ulteriormente raffinata, ma come sempre brutale e potente. Spiritual Healing dimostra ancora che i Death sono la miglior death metal band di sempre – senza ombra di dubbio. Jeff Kitts – Metal Mania (Maggio 1990) |
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Human1991, Relativity Records/SonyProduttore: Scott Burns |
| . Il quarto album dei Death nel 1991 portò sciami di pazienti con relativa mascella cadente dallo psichiatra. La mente della band, Chuck Schuldiner, e i suoi tecnicamente eccellenti colleghi incrociarono un brutale death metal con elementi progressive, fin quasi a rompersi le dita nel farlo. I giorni in cui il death metal veniva composto velocemente e dato alle stampe in fretta erano un lontano ricordo del passato. Michael Rensen – Rock Hard |
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Individual Thought Patterns1993, Relativity Records/SonyProduttore: Scott Burns |
| . I musicisti amanti del death che conoscono le notevoli capacità di questa grande band, saranno naturalmente affascinati dall’intero album, perchè Chuck non si appoggia mai a pattern standard. I novelli death-banger potrebbero invece sentire la mancanza del materiale più diretto presente in Scream Bloody Gore e Leprosy. Wim Baelus – Aardschok (Luglio 1993) |
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Symbolic 1995, Roadrunner
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| . Il miglior album dei Death dai tempi di Spiritual Healing. Symbolic brucia con chitarre drop-tuned gargantuesche, frenetici blast di batteria e agonia vocale, marchio di fabbrica di Chuck Schuldiner, pur risultando meno pretenzioso di Human e ITP. E’ un rinfrescante ritorno alla forma per una delle band pioniere del Death Metal, e i fan del genere, amanti dei pezzi sostenuti da chitarre orecchiabili, dovrebbero trovare Symbolic imponente. David Horn – SOD (Giugno 1995) |
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The Sound of Perseverance 1998, Nuclear Blast
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| . Chuck Schuldiner è uno dei chitarristi più competenti in ambito metal, e nessuno come lui sa combinare brillantezza tecnica, armonia, brutalità e linee melodiche valide. “Scavenger of Human Sorrow”, “Bite the Pain”, “Flesh and The Power It Holds” – la conseguenza è la pelle d’oca e la parola d’ordine per questo capolavoro è “brutalità raffinata”. Questa è musica per cui morire! Haakon Grav – Scream Magazine (Agosto 1998 ) |
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| “The Philosopher” Individual Thought Patterns |
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