ANTOLOGIA ][ Neurosis
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Oakland, California, USA
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| www.myspace.com/officialneurosis |
The will to power / Ascension manifest
That which is above / Is as that which is below
Il primo dei nostri speciali dedicati ai big della scena metal intende presentare una band definita come punta di diamante e pioniere del Post Metal, elogiata dai critici e venerata dai fan. I Neurosis rappresentano l’inusitato incontro di Hardcore Punk e Doom Metal, con elementi di Dark Ambient, Industrial e musica tribale.

Scott Kelly ][ chitarra, voce
Steve Von Till ][ chitarra, voce
Dave Edwardson ][ basso, synth, voce
Noah Landis ][ organo, piano, campioni
Jason Roeder ][ batteria
Josh Graham ][ visuals
Steve Von Till ][ chitarra, voce
Dave Edwardson ][ basso, synth, voce
Noah Landis ][ organo, piano, campioni
Jason Roeder ][ batteria
Josh Graham ][ visuals
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Qui sono raccolti gli album fondamentali nella discografia della band californiana.
Le seguenti mini-recensioni sono liberamente tratte e tradotte dal n° 58 / Luglio 2007 di Revolver.
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Souls at Zero 1992, Alternative Tentacles
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| . Dopo ciò che il cantante/chitarrista Steve Von Till definisce “due album di dolore crescente”, i Neurosis catturano definitivamente il sound che udivano nelle loro teste: un denso, epico composto di metal, hardcore, industrial e psichedelia che ha espanso per sempre la tavolozza da cui attinge la musica estrema. |
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Enemy of the Sun 1993, Alternative Tentacles
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| . Nel suo quarto full-length, la band si immerge ancora più a fondo nella natura spirituale e ritualistica del proprio lavoro. Il risultato è un atavico esorcismo in 8 tracce, che apre con il teso e progressivo Sturm und Drang di “Lost”, e che raggiunge il proprio climax nei 26 minuti finali di “Cleanse”, una jam di percussioni tribali assolutamente schizofrenica. |
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Through Silver in Blood 1996, Relapse Records
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| . Contiene la canzone più famosa dei Neurosis, “Locust Star”. TSiB è tutt’ora il manifesto di quanto la musica heavy possa essere devastante e turbante. In seguito i membri della band non suonarono più per 3 anni i pezzi di questo album, in cui avevano incanalato le loro emozioni più oscure e auto-distruttive, decidendo che era il momento, per dirla alla Von Till, di “bruciare in maniera più pulita.” |
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Times of Grace 1999, Relapse Records
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| . Evolvendo dalla metallurgia frantumante della prima metà del disco (”The Doorway”, “Under the Surface”) verso la melodia rigogliosa e portatrice di sollievo in pezzi quali “Belief” e “Away”, ToG è il disco di transizione che vede i Neurosis scoprire la propria voce (Von Till e Scott Kelly iniziano a cantare oltre che ad gridare). Si intrave la luce alla fine del tunnel. |
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A Sun that Never Sets 2001, Relapse Records
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| . Portando avanti il discorso iniziato nella seconda metà di ToG, la band rimuove molti dei propri layer sonori, ammorbidisce la distorsione delle chitarre, e inietta nella propria musica una pronunciata vena folk. Ciò non significa che Sun non sia pieno di pezzi pesanti. In canzoni come “From the Hill” si ha la netta sensazione, per quotare il testo, che “gli dei stiano urlando”. |
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The Eye Of Every Storm
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| . Pur mantenendo il sound influenzato dal folk che era stato usato per tutto A Sun that Never Sets, questo album vede la band ritornanare alle massicce e oscure texture chitarristiche e ai passaggi sludge metal che erano prevalenti in Through Silver in Blood. |
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Given to the Rising 2007, Neurot Recordings
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| . La title-track apre l’album e setta il tono, scavalcando le progressioni tipicamente Neurosis e prorompendo con un riff tettonico e imperiale. Ciò che segue è il disco più oscuro e metallico dai tempi di TSiB, ma non è un ritorno al passato. Incorporando il profondo cantato e l’atmosfera finemente tessuta nel percorso intrapreso dai Neurosis nel nuovo millennio, Rising è piuttosto il culmine dei 22 anni di storia della band. |
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| “Locust Star” Live (Ozzfest 1996) |
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![][MANTRA][](http://mmantra.files.wordpress.com/2008/01/logo_mmantra_j.jpg)

